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DATA: 2019-02-06



Il polo Nord magnetico si è spostato così tanto che abbiamo dovuto aggiornare il Gps


Il polo Nord magnetico non è più dove era. Ma si sta muovendo molto rapidamente, dal Canada alla Siberia. Tanto che dovremo riaggiornare tutti i sistemi di geolocalizzazione, presenti per esempio sui nostri smartphone. Questa settimana, infatti, dopo il ritardo causato dallo shutdown del governo degli Stati Uniti, gli scienziati dell'agenzia americana National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) hanno finalmente rilasciato l'aggiornamento (inizialmente previsto per il 30 gennaio scorso) del World Magnetic Model, ovvero il modello che descrive il campo magnetico del pianeta i cui dati fungono da riferimento per tutti i sistemi di navigazione e geolocalizzazione moderni, dai sistemi a bordo delle navi a Google Maps sugli smartphone.
polo nord magnetico
(foto: Noaa Ncei/Cires)

Come vi avevamo raccontato alcuni giorni fa, sebbene la comunità scientifica sappia che il campo magnetico può mutare nel tempo, negli ultimi anni sembra che essere davvero molto instabile. L'ultima versione di questo modello, infatti, risale solamente al 2015, e sarebbe dovuta durare, secondo le previsioni, fino al 2020. Ma proprio in quell'anno, sfortunatamente, il campo magnetico ha oscillato subito dopo l'aggiornamento, facendo diventare così i suoi dati superati, sebbene fossero recenti.

Sebbene questo rapido spostamento del polo Nord magnetico suggerisca che qualcosa di strano stia avvenendo nelle profondità nella Terra, gli scienziati non sono ancora riusciti a capire di cosa si tratta esattamente. Il campo magnetico terrestre, ricordiamo, è un fenomeno fisico notevolmente importante per la vita sulla Terra: si estende per decine di migliaia di chilometri nello Spazio, formando la magnetosfera (che ci protegge dai raggi cosmici e dalle radiazioni provenienti dal vento solare) e viene prodotto dai moti che avvengono all'interno del nucleo della Terra, composto da ferro allo stato liquido.

"Solo monitorandolo", ha spiegato al Washington Post Phil Livermore, geofisico dell'Università di Leeds, "gli scienziati possono sperare di capire cosa stia realmente succedendo".

Per ora, secondo le ipotesi degli scienziati, il movimento del polo Nord magnetico potrebbe essere collegato a un getto ad alta velocità di ferro liquido, proprio in corrispondenza del Canada, che sembra indebolirlo. "La posizione del polo nord magnetico sembra essere governata da due grandi campi magnetici, uno sotto il Canada e uno sotto la Siberia", ha spiegato Livermore.

Alcuni ricercatori ora stanno ipotizzando che la Terra si stia preparando a un vero e proprio capovolgimento del campo magnetico (una inversione dei poli magnetici), che solitamente avviene nel corso di circa mille anni circa. E la rapidità di spostamento del polo Nord sembrerebbe proprio dimostrarlo. Livermore, tuttavia, si è dimostrato scettico, spiegando che l‘inversione dei poli magnetici è un'ipotesi ancora molto lontana."Non ci sono prove che i cambiamenti localizzati nell'Artico siano un segno di un evento così grande", ha concluso l'esperto. Insomma, per ora non c'è motivo di preoccuparsi.

di Marta Musso


FONTE: https://www.wired.it

RAGGIUNGIBILE ALL'INDIRIZZO:
https://www.wired.it/scienza/lab/2019/02/06/polo-nord-magnetico-gps/