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DATA: 2026-10-02



Il trucco dello "spazzolamento" su Amazon sta spopolando ma è molto pericoloso


Ricevere un pacco mai ordinato può sembrare un errore innocuo, ma in alcuni casi dietro quella consegna si nasconde un meccanismo molto meno banale.

La pratica si chiama brushing e sfrutta spedizioni reali per alimentare recensioni e visibilità dei prodotti. Il destinatario spesso non paga nulla, ma il vero problema riguarda dati personali e fiducia nel marketplace. Per questo conviene capire subito cosa sta succedendo.
Il pacco fantasma: prodotti economici consegnati senza acquisto

Il pacco fantasma arriva con nome e indirizzo corretti, spesso senza indicazioni chiare sul venditore. Non compare tra gli ordini Amazon di chi lo riceve, ed è proprio questo a far scattare il sospetto. "Mi è arrivato un supporto per telefono, ma non l'ho mai comprato", raccontano diversi utenti nei forum di assistenza e nelle segnalazioni ai servizi consumatori.

Nel meccanismo del brushing su Amazon, come spiegano anche le pagine di supporto della piattaforma, chi spedisce può aver creato un profilo usando dati personali di altre persone. A volte sono informazioni trovate online, altre volte dati finiti in rete dopo violazioni informatiche. Bastano nome, cognome e indirizzo. Il destinatario non paga nulla e spesso può anche tenere l'oggetto. Ma quella consegna non è casuale: serve a creare una falsa traccia di acquisto.
Recensioni a 5 stelle da "acquisto verificato": così si altera il marketplace

Il punto centrale sono le recensioni a 5 stelle con la dicitura "acquisto verificato""", una scritta che per molti clienti pesa parecchio. Una recensione qualsiasi può sembrare dubbia. Una legata a una spedizione realmente avvenuta, invece, appare più credibile. Ed è lì che il sistema viene aggirato.
Pacco di cartone davanti alla porta aperta mentre una persona controlla lo smartphone

Un pacco inatteso lasciato all'ingresso: una scena tipica delle consegne non richieste legate al brushing.

Secondo le ricostruzioni pubblicate da testate specializzate come Computer Bild, venditori scorretti, o persone incaricate da loro, ordinano prodotti economici tramite account creati con dati altrui. La merce arriva a destinatari ignari, mentre la recensione positiva viene pubblicata da chi controlla quel profilo. Così un prodotto mediocre può salire nelle classifiche interne, ottenere più visibilità e superare articoli concorrenti più affidabili.

Un piccolo vantaggio, ripetuto migliaia di volte, può cambiare l'esito di una ricerca. Il danno non riguarda solo Amazon: colpisce anche gli acquirenti, che rischiano di scegliere sulla base di valutazioni falsate, e i venditori corretti, costretti a competere con schede gonfiate artificialmente. Amazon sostiene di combattere queste pratiche con controlli dedicati, ma fermarle non è semplice: molti account sono falsi, i mittenti operano spesso fuori dall'Europa e le segnalazioni non arrivano sempre.
Cosa fare subito: documentare la consegna, avvisare Amazon e controllare i propri dati

Chi riceve un pacco Amazon non ordinato dovrebbe prima verificare l'ipotesi più semplice: magari è un regalo mandato da amici o familiari. Se nessuno lo ha spedito, meglio fotografare imballaggio, etichetta e contenuto, senza buttare subito la confezione.

Il passo successivo è contattare il servizio clienti Amazon, che può chiedere le immagini del pacco e avviare una verifica interna. Di norma non serve rispedire l'oggetto, salvo diversa indicazione della piattaforma. Più utile, invece, è controllare quanto i propri dati siano esposti online.

Una ricerca del proprio nome su Google può far capire se indirizzo e recapiti sono pubblici; servizi come Have I Been Pwned aiutano a verificare se l'email è finita in una fuga di dati. Se emergono segnali sospetti, è meglio cambiare le password principali, attivare l'autenticazione a due fattori e tenere d'occhio gli account collegati agli acquisti online. Il prodotto gratis può sembrare una curiosità. In realtà, dietro quel pacco può esserci un uso improprio dei dati personali e una manipolazione del sistema di fiducia su cui si regge l'e-commerce. Meglio segnalarlo subito. Anche se dentro c'è solo un cavetto da pochi euro.

di Raffaele Mauro


FONTE: https://www.webnews.it

RAGGIUNGIBILE ALL'INDIRIZZO:
https://www.webnews.it/il-trucco-dello-spazzolamento-su-amazon-sta-spopolando-ma-e-molto-pericoloso/