..::ARCHIVIO TESTUALE DI https://www.marotochi.it
DATA: 2026-09-09
Strisce blu, si cambia ancora: occhio alla novità o ti fanno lo stesso la multa
Sulle strisce blu è cambiato qualcosa di importante, ma la nuova tolleranza non significa affatto poter lasciare scadere il ticket senza conseguenze.
La regola introduce un margine nazionale legato alla durata della sosta acquistata, così da evitare interpretazioni diverse tra un Comune e l'altro. Per non rischiare una multa, però, bisogna capire bene come funzionano le percentuali e cosa succede quando il ritardo supera determinate soglie.
La soglia del 10%: quando il ritardo non fa scattare la sanzione
La regola riguarda chi ha pagato regolarmente la sosta a pagamento e torna all'auto poco dopo la scadenza indicata sul ticket o sull'app. In base a quanto previsto dall'articolo 7 del Codice della strada, se il controllo arriva entro il 10% del tempo acquistato, la multa sulle strisce blu non scatta.
Non esiste quindi un margine fisso uguale per tutti, tipo "cinque minuti e via". Il conto si fa in proporzione. Con un'ora di parcheggio pagata, la tolleranza è di 6 minuti. Con due ore diventa di 12 minuti. Con mezz'ora, invece, si scende a 3 minuti.
Una differenza che pesa, soprattutto nelle zone centrali, vicino agli ospedali o alle stazioni, dove i controlli possono arrivare a pochi minuti di distanza. La logica è questa: se il ticket c'è ed è scaduto da poco, si guarda la percentuale.
Sforamento tra 10% e 50%: multa dimezzata e recupero della tariffa
Le cose cambiano quando il ritardo supera il 10% della sosta pagata, ma resta entro il 50% del tempo acquistato. In quel caso la violazione c'è e può essere contestata. La multa, però, viene tagliata della metà rispetto all'importo ordinario previsto per la sosta irregolare.
Auto parcheggiata sulle strisce blu con ticket sul parabrezza e ausiliario che controlla con un dispositivo
Ticket sul parabrezza e controllo dell'ausiliario: attenzione alle nuove regole sulle strisce blu e ai minuti di tolleranza.
A questa somma si aggiunge il recupero della tariffa non pagata, cioè il costo del periodo rimasto scoperto. Un esempio chiarisce il meccanismo: con un ticket da un'ora, i minuti senza sanzione sono 6. Se l'auto resta sulle strisce blu per 20 o 25 minuti oltre la scadenza, si entra nella fascia intermedia.
La sanzione base indicata dalla norma è di 42 euro, ma in questa situazione viene dimezzata, oltre a quanto dovuto per la parte di parcheggio non coperta. Non è un "bonus" per fermarsi di più. È una sanzione ridotta in base al ritardo.
Oltre il 50% o senza ticket: quando si paga la sanzione piena
La fascia più pesante scatta quando lo sforamento supera il 50% della durata pagata. Chi paga un'ora e lascia l'auto oltre mezz'ora dopo la scadenza del ticket, per esempio, rischia la sanzione piena sulle strisce blu, insieme al recupero della tariffa mancante. L'importo previsto dall'articolo 7, comma 14, è in genere compreso tra 42 e 173 euro, secondo quanto stabilito dalla norma e in base alle modalità applicate dall'ente competente.
Ancora più chiaro il caso di chi non paga proprio: senza ticket di parcheggio, la tolleranza del 10% non vale. La legge distingue tra pagamento insufficiente e assenza totale di pagamento. Nel secondo caso, oltre alla multa, può essere richiesto il recupero della tariffa, calcolato anche sull'intero periodo della giornata in cui viene accertata la violazione. Prima di lasciare l'auto, quindi, meglio controllare bene orari, tariffe e segnaletica. E quando c'è, usare l'app per prolungare la sosta resta il modo più semplice per evitare brutte sorprese.
di Raffaele Moauro
FONTE: https://www.webnews.it
RAGGIUNGIBILE ALL'INDIRIZZO:
https://www.webnews.it/strisce-blu-si-cambia-ancora-occhio-alla-novita-o-ti-fanno-lo-stesso-la-multa/
