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DATA: 2026-10-23



Sicurezza informatica: formare i docenti per insegnarla agli alunni


La sicurezza informatica si può imparare a scuola, a patto che qualcuno sappia insegnarla. Da qui parte Train the Trainer, il progetto presentato il 9 ottobre a Pisa durante il Cybersecurity Day dell'Internet Festival. L'idea è formare gli insegnanti, perché siano loro a portare in classe le competenze per usare la rete in modo sicuro. La sperimentazione partirà dalla Toscana nell'anno scolastico 2026/2027.

Bambini e ragazzi usano internet, videogiochi e intelligenza artificiale con disinvoltura. Secondo i promotori, però, la familiarità non coincide con la capacità di usarli in modo consapevole. Proteggere i propri dati, difendere la propria identità digitale, riconoscere una minaccia: sono competenze di sicurezza informatica che vanno imparate.
Sicurezza informatica: 25 ore di formazione per i docenti

Il progetto nasce da un protocollo firmato a Pisa da tre enti. Sono l'Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-IIT), la Regione Toscana e l'Ufficio scolastico regionale. Si rivolge agli insegnanti delle classi quarte e quinte della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. Il percorso dura 25 ore, come descrive il programma pubblicato dal Registro.it. Comprende otto incontri online, laboratori in presenza e un incontro conclusivo di confronto e valutazione.

Si parte da come funzionano internet, le reti e le comunicazioni sicure. Poi si affrontano l'igiene digitale e la protezione dei dati scolastici. Seguono i principali tipi di attacco, le minacce legate all'intelligenza artificiale e la gestione degli incidenti informatici. Sono gli stessi rischi che riguardano tutti, come mostrano le minacce digitali della guerra ibrida. I contenuti di sicurezza informatica sono curati dal laboratorio nazionale del Consorzio interuniversitario nazionale per l'informatica, con il supporto del CNR-IIT.

«Come Cnr portiamo da anni la cultura digitale nelle scuole grazie ai laboratori della Ludoteca del Registro .it e abbiamo formato nel tempo centinaia di studentesse e studenti», spiega Andrea Passarella, direttore del CNR-IIT. «Ma c'è bisogno di fare di più, di essere ancora più capillari».
Il gioco come strumento per imparare

Il gioco è spesso il luogo in cui i ragazzi incontrano i primi rischi della rete, come mostrano i giochi online e i pericoli che li accompagnano. Il progetto lo trasforma in uno strumento per imparare.

La parte didattica è affidata alla Ludoteca del Registro .it, che punta sull'apprendimento attraverso il gioco. Gli insegnanti proveranno in prima persona le risorse dedicate alla sicurezza informatica. C'è il videogioco «Nabbovaldo e il ricatto dal cyberspazio», pensato per ragazzi fra gli 11 e i 14 anni. Un attacco informatico tiene in ostaggio Internetopoli, la città di internet, e il protagonista deve scoprire il colpevole. Accanto al videogioco ci sono il gioco da tavolo «Nel mezzo dei Maghi», il gioco di carte «Prima pensa poi condividi» e le attività «Il cifrario di Cesare» e «L'acronimo password».

Una parte del corso è dedicata a SuperCyberKids, la piattaforma nata da un progetto europeo Erasmus+ a cui ha partecipato la Ludoteca. I docenti riceveranno anche schede operative e piani di lezione divisi per età, da adattare alle proprie classi. È un modo di usare la tecnologia in aula che si avvicina alla didattica creativa resa possibile dal progresso tecnologico.
Dalla Toscana un modello nazionale per la sicurezza informatica

Il progetto vuole superare gli interventi occasionali affidati a esperti esterni. Il docente formato diventa parte attiva e può costruire nella propria scuola una cultura condivisa della sicurezza digitale. L'obiettivo è anche far nascere una comunità di insegnanti che si scambino esperienze.

La Toscana sarà il primo banco di prova. Le scuole coinvolte saranno accompagnate e i loro riscontri serviranno a valutare il percorso e a correggerne i punti deboli. Il risultato atteso è un modello adattabile a scuole diverse, con la prospettiva di estenderlo a tutta Italia. Se la sperimentazione darà buoni frutti, la sicurezza informatica potrà entrare nelle classi attraverso chi le conosce meglio: i loro insegnanti.

di Alessandro Rossi


FONTE: https://www.buonenotizie.it

RAGGIUNGIBILE ALL'INDIRIZZO:
https://www.buonenotizie.it/innovazione/2026/10/23/sicurezza-informatica-formare-i-docenti-per-insegnarla-agli-alunni/shinobisan/