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DATA: 2026-10-30
Social media: stop alle leggi nazionali sui divieti per i minori
La Commissione europea ha deciso di bloccare ogni disegno di legge nazionale che riguarda il divieto di accesso ai social media per i minori. Il portavoce Thomas Regnier ha dichiarato che la sospensione durerà 12 mesi. Questo stop permetterà di evitare soluzioni troppo discordanti dal KIDS Act e quindi la frammentazione normativa. Ci sono però alcune eccezioni.
Nessuno stop per Grecia e Francia
La decisione della Commissione europea è arrivata ieri, ovvero nel giorno in cui scadevano i termini per rispondere alla richiesta dell'Austria in merito alla compatibilità della sua proposta di legge (divieto di accesso ai social media per i minori di 14 anni) con le regole europee. L'Austria è quindi il primo paese soggetto allo stop di 12 mesi.
Il portavoce Thomas Regnier ha dichiarato che la sospensione è necessaria per evitare sovrapposizioni con le future regole armonizzate, ovvero al KIDS Act presentato a metà settembre. Il rischio è quello di avere diverse leggi che introducono diversi limiti di età, rendendo praticamente impossibile l'applicazione delle norme europee.
Diversi paesi, tra cui Austria e Danimarca, non vogliono però attendere l'approvazione definitiva del KIDS Act che potrebbe richiedere oltre un anno (occorre il via libera di Parlamento e Consiglio europeo), quindi non verrebbe applicata prima del 2028.
Lo stop di un anno riguarda le proposte di legge notificate alla Commissione europeo dopo la presentazione del KIDS Act. Oltre a Danimarca e Austria, i paesi interessati sono Germania, Portogallo, Belgio, Slovenia e Italia. Gli ultimi tre sono stati citati dal portavoce. La proposta di legge italiana è il ddl Mennuni-Madia, in discussione al Senato, che vieta l'accesso ai minori di 14 anni (15 anni nella versione originale del testo).
Le eccezioni riguardano Grecia e Francia. La legge greca, che prevede il ban per gli under 15 dal 1 gennaio 2027, non rientra nel periodo di sospensione perché la notifica è stata inviata prima della presentazione del KIDS Act. Anche la legge francese non dovrebbe essere bloccata, ma la notifica era relativa alla prima versione bocciata dal Consiglio costituzionale.
In ogni caso, l'esclusione dalla sospensione di 12 mesi non significa un'approvazione definita o una conferma del rispetto delle regole europee. Se discorderanno troppo dal KIDS Act (quando verrà approvato), i rispettivi paesi dovranno abrogare le leggi nazionali.
di Luca Colantuoni
FONTE: https://www.punto-informatico.it
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